15.11 | Mattia Paladini Esposizione fotografica

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“Solo Pietra” è un progetto sullo studio del territorio e del paesaggio naturale e urbano in Valle d’Aosta, regione 100% montuosa situata nel nord Italia al confine con Francia e Svizzera, importante zona di passaggio verso il cuore dell’Europa. Invito ad osservare senza giudizio critico il paesaggio e tutti gli scenari che l’intervento umano e naturale creano fondendosi assieme. La durezza del territorio ha reso l’intervento umano molto complicato e spettacolare, ogni lembo di terra, roccia e fiumi sono possibili colonne portanti dell’opera umana. La natura ospita con tutto il suo fascino le costruzioni indispensabili alla vita e lo sviluppo moderno.

“Rassegnazione alla Vita” è un progetto di paesaggio svolto in Islanda. Siamo esseri umani , esseri viventi e facciamo parte di un pianeta che vive una vita propria di cui noi facciamo parte. Talvolta ignoriamo la vita della Terra, che se guardata da più distante può essere paragonata a quella di qualunque essere umano. Durante il corso delle nostre esistenze accadono eventi che ci stravolgono, ci cambiano, ci fanno soffrire fino a soffocare, inconsapevolmente il nostro spirito di sopravvivenza, il nostro orgoglio, il nostro amore per la vita ci tiene a galla fino ad accettare il dolore a cui siamo esposti. Il paesaggio Islandese attanagliato dalle forze più brutali e meravigliose del pianeta è metafora perfetta di questa Rassegnazione alla vita. Spazzata da venti gelidi, chiusa in una morsa di ghiaccio rinasce sempre; come una donna o un uomo che nonostante tutte le avversità a cui sono sottoposti continuano la loro esistenza non arrendendosi, ma accettando il corso degli eventi con estrema forza, bellezza e dignità. Un sentimento che riporta alla maternità, all’istinto di continuare a portare vita anche dopo le battaglie più sanguinose.

Mattia Paladini

Nato a Ivrea nel 1988. Fin da giovanissimo sviluppa un forte interesse per le arti visive. Nel 2007 frequenta lo IED (Istituto Europeo di Design) di Torino, si diploma in fotografia e tecniche fotografico nel 2010.
La sua ricerca personale si concentra sul paesaggio, inteso come luogo d’intervento umano, incontro di natura e architettura e indaga sui sentimenti umani in rapporto al paesaggio naturale.
Dal suo punto di vista l’urbanizzazione e l’uso del cemento nelle
grandi opere stradali e architettoniche, sono visti come elemento estetico che arricchisce il territorio. Attratto anche da luoghi “asettici”, dall’architettura semplice e lineare, come aeroporti e parcheggi nei quali la figura umana ha solo un ruolo secondario e ornamentale. Attento a riportare la reale proporzione tra uomo e natura.
Nel 2007 inaugura la mia prima personale dal titolo “: << “ (ossia due punti aperte le virgolette), ad Argenta (FE); nel 2010 espone ad Issogne, la mostra dal titolo: “DIVERSA” Paesaggi valdostani. Nel dicembre dello stesso anno, ho partecipato alla collettiva “Voci e silenzi di Lomé” a cura dell’Istituto Europeo di Design, in Piazza Carignano a Torino, nel 2016 espone nella personale “Bianco – Ingenuo” presso Phos assieme a Sophie Anne Herin, sempre da Phos partecipa alla collettiva “Sông – Mekong:
a contemporary photography mission”, nell’ottobre 2018 espone nella collettiva “Subjectively Objective” all’Usagy Gallery di New York.

Tutte le iniziative si terrano ad Aosta presso la saletta Finaosta, 
via Festaz 24 a partire dalle ore 17
Ingresso libero fino ad esaurimento posti

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