Prenotazione Sala San Grato

Mostre personali e collettive presso la Galleria d’Arte San Grato in Via De Tiller ad Aosta

La Storia

La cappella, ubicata nella parte di Aosta chiamata anticamente “Terziere della Bicheria”, si affaccia sull‘odierna via De Tillier, nel Medioevo importante arteria cittadina per il transito e le attività commerciali. Nella “Bicheria” esisteva almeno dal 1245, una chiesa dedicata a San Grato che sorgeva presumibilmente tra le attuali via Croix de Ville e Lostan. La cappella invece, fu edificata con ogni probabilità nel XV secolo sotto il patronato del Capitolo della Cattedrale di Aosta.

Per un certo periodo essa dovette coesistere con l’antica e più grande chiesa di San Grato; forse solo dopo che quest’ultima perse completamente la sua importanza, il piccolo edificio fu dedicato al santo vescovo di Aosta. Nel settecento iniziò il suo declino fino alla cessione ai vigili del fuoco (1780) ed al susseguente utilizzo come magazzino: risale a questo periodo la distruzione parziale dell’affresco in facciata e della porzione superiore del portale per la realizzazione di un nuovo ingresso.

Nella seconda metà dell’Ottocento la cappella fu utilizzata come sartoria e negozio di abbigliamento. La facciata è decorata da un affresco votivo offerto dal cittadino Malcastia nel 1512: sull’onda di un gusto tardogotico ormai destinato al tramonto, il dipinto rappresenta la Madonna col Bambino tra i santi Nicola, Caterina, Barbara e Margherita, cui fu aggiunto in seguito San Grato. Si tratta di una delle rare testimonianze della pittura di inizio Cinquecento in Valle d’Aosta.

L’interno è costituito da un ambiente ad aula a pianta rettangolare, voltato a crociera a sesto acuto. I costoloni caratterizzano la sobria architettura tardogotica: essi si dipartono dalla chiave di volta per disporsi lungo i quattro angoli fino a poggiare sul pavimento. La parete absidale della cappella mostra un affresco risalente verosimilmente all’ultimo quarto del XVI secolo, menzionato per la prima volta in una visita pastorale del 1624.

Al centro, un’elaborata struttura architettonica di gusto classicheggiante dipinta a trompe l’œil rappresenta una Pietà fitta di personaggi, ai piedi di tre imponenti croci. Alcune vetrine con ripiani e supporti sono state sistemate per l’esposizione del materiale archeologico rinvenuto durante gli scavi effettuati nelle fasi di restauro.  Attualmente sconsacrata, la cappella, e stata concessa dal Comune di Aosta all’Associazione Artisti Valdostani,che l‘ha ribattezzata “Galleria San Grato” e si è proposta di tenerla aperta al pubblico 365 giorni l’anno allestendo settimanalmente mostre personali e collettive  no stop.

Regolamento

Le mostre nella galleria San Grato possono essere prenotate solo dai soci in regola con la quota associativa dell’anno in corso. I posti disponibili sono indicati in questa pagina nel relativo calendario dell’anno corrente.

Il contributo spese è di 60 o 120 € (turno settimanale o quindicinale) tramite bonifico bancario, intestato a:

Associazione Artisti Valdostani
IBAN IT15G0858701211000110193442 C/O BBC Banca Credito Cooperativo Valdostana

ricordarsi di indicare: Nome Cognome e causale del versamento (Esposizione San grato 20XX)

Chi può prenotare

Per motivi fiscali possono prenotarsi solo i soci in regola con l’iscrizione all’AAV.
Si possono prenotare una o due settimane di esposizione tranne nei mesi di luglio e agosto dove è concessa solo una settimana.

Le prenotazioni devono essere richieste compilando il modulo infondo a questa pagina, o via email a PAOLO GAMBALONGA: gambalongapaolo@gmail.com che provvederà a farle pubblicare sul sito, previo pagamento anticipato della sala (60 o 120 Euro a seconda se l’esposizione è di 1 o 2 settimane) e della quota di iscrizione AAV per l’anno solare di iscrizione (anno in cui si espone). Il bonifico può essere unico indicando le due causali.

Disposizioni inerenti la pulizia

La pulizia della sala, nonostante quanto specificatamente richiesto, non ha avuto il risultato sperato in quanto parecchi espositori non hanno provveduto alla stessa al termine della loro mostra.  Al fine di non richiedere la collaborazione di una persona esterna, con regolare contratto, che farebbe innalzare inevitabilmente il costo della sala per gli utenti, l’espositore, o persona che opera in sua vece, è tenuto ad effettuare le seguenti operazioni di pulitura:

  1. Scopatura e lavaggio dei pavimenti della sala espositiva;
  2. Lavaggio interno ed esterno delle vetrate, con rimozione rimasugli di scotch a seguito stacco locandine;
  3. Lavaggio base in vetro della scrivania  e parti della stessa e rimozione di ogni foglio o oggetto personale;
  4. Pulizia gradini esterni e base di appoggio della statua. Le pulizie del locale interrato sono a carico dell’AAV.

L’espositore subentrante deve verificare il buon stato della sala e,  in caso contrario, farlo presente alla presidenza AAV

  • Nel caso di disdetta l’espositore è tenuto ad avvisare con un congruo anticipo e trovare un sostituto (socio AAV) da cui si farà rimborsare la quota versata per la prenotazione. Se la galleria rimarrà chiusa l’AAV tratterrà la quota di iscrizione.
  • Una locandina, rigorosamente in formato A3 deve essere affissa alla bacheca (verde o rossa disponibile all’interno della sede) che verrà esposta esternamente. E’ possibile scaricare il modello detta locandina a cui attenersi. Essendo questa realizzata in formato Word, è facilmente personalizzabile ma, graficamente, non permette di ottenere risultati accattivanti o sfondi particolari. Chi è in grado di utilizzare programmi grafici può personalizzarla a piacere mantenendo però tutti i dati e loghi ad eccezione del logo del Comune. CLICCA QUI PER SCARICARE MODELLO LOCANDINA
  • Sui vetri della Galleria possono essere esposte una o due locandine (formato A3 o A4) sulle relative porte a vetri. Altri fogli non sono ammessi se non inerenti pubblicità di mostre collettive AAV affisse dai membri del Direttivo.
  • Al venerdì successivo (termine mostra) l’espositore deve  provvedere a lasciare la sala in ordine come da disposizioni dettagliate più avanti.  E’ consigliabile accatastare le opere in galleria al venerdì sera e provvedere alla rimozione il sabato mattino.
  • Gli artisti che si danno il cambio espositivo devono concordare il passaggio delle chiavi della Galleria e tutte le consegne inerenti la locazione della serratura (piuttosto disagevole), accensione/spegnimento luci e quant’altro. L’espositore subentrante dovrà verificare il perfetto stato delle pulizie della galleria in accordo alle disposizioni dettagliate più avanti e avvisare l’AAV qualora queste non siano state eseguite o che ci siano dei danneggiamenti nel locale.
  • L’espositore sarà responsabile delle chiavi (che tratterrà). Copia delle chiavi della Galleria sono disponibili c/o Paolo Gambalonga (348-2258002) e Michele Melfa (320-0608639).
  • La bacheca esterna e il cavalletto metallico in dote agli espositori non devono essere lasciati all’esterno della sala di notte. In caso di furto del cavalletto o danneggiamento della bacheca è responsabile l’espositore che dovrà versare all’AAV 00 Euro per il cavalletto (prezzo reale) e 200 Euro per la bacheca (prezzo simbolico).
  •  Ogni danno arrecato alla Galleria agli arredi interni della sarà addebitato all’espositore.
  •  L’assistenza è a completa cura dell’espositore o di persona da lui delegata.

Calendario prenotazioni

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